Decreto Ristori “quater”: quali novità per le attività di Riscossione?

02/12/2020

Il D.L. Ristori quater, oltre a riscrivere le scadenze per i versamenti relativi alla cd. "pace fiscale", introduce importanti novità anche in materia di riscossione, prevedendo nuove regole sia per le nuove richieste di dilazione, sia per la riammissione alla dilazione di piani già decaduti, laddove intervenute entro il 31.12.2021

Il DL n. 157/2020, cd. “Decreto Ristori quater“, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020, recante “Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha introdotto alcune novità importanti in materia di riscossione, per consentire ai contribuenti una maggiore flessibilità nei pagamenti in ragione del protrarsi dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Definizione agevolata

Differimento al 1° marzo 2021 del termine “ultimo” per il pagamento delle rate 2020 della Definizione agevolata, in precedenza fissato al 10 dicembre 2020 dal DL n. 34/2020 cd. “Decreto Rilancio“.

In particolare, per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l’anno 2020, non determina la perdita dei benefici della definizione agevolata se le stesse verranno integralmente corrisposte entro il 1° marzo 2021.

Il pagamento entro questo nuovo termine di scadenza non prevede i cinque giorni di tolleranza, ordinariamente previsti in materia di dilazioni.

Rateizzazioni

Entro il 31 dicembre 2021, i contribuenti con piani di rateizzazione decaduti prima della sospensione dell’attività di riscossione, conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19 , possono presentare una nuova richiesta di dilazione senza necessità di saldare le rate scadute del precedente piano di pagamento.

Per le richieste presentate entro il 31 dicembre 2021, viene elevata da 60 mila a 100 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione senza necessità per il contribuente di dover documentare la temporanea situazione di difficoltà al pagamento in unica soluzione.

Inoltre, per tutti i provvedimenti di accoglimento delle richieste di rateizzazione presentate fino al 31 dicembre 2021, la decadenza dai piani di rateizzazione viene determinata nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste.

Infine, per i contribuenti decaduti dai benefici della prima Rottamazione” e della “Rottamazione-bis” per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute, è prevista la possibilità di chiedere entro il 31 dicembre 2021 la rateizzazione del pagamento  per le somme ancora dovute.